HOME ANTIQUARIA MAMMACUCINA CASA RIBELLIONE FIRENZE TANZANIA
VITEL TONNE’ –
LESSO- BRODO Mamma
cucina 1
-Le suore dicevano: per fare un buon lesso, mettere la carne a caldo; per fare un buon brodo, mettere la carne a freddo
- La prima volta che ho fatto il vitel tonné ( per la Paola Piripicchio di Pisa) ho lessato un bel pezzo di melino di vitello e l’ho messo in tonné e la Paolina ha brontolato Nico perché lui ha mangiato volentierissimo il mio, e quello che fa lei a lui non piace; ci credo, avevo usato melino invece che muscolo, vitello invece che il solito manzo,
- il vitel tonné si fa con qualsiasi buon pezzo di muscolo, senza grasso
- non conosco la sorra,
ma puoi aggiungere altra carne- io uso muscolo- che si possa tagliare a fettine
fini.
Quindi:
- BRODO :
3 litri di acqua , carne di quel che si vuole, odori costituiti da carota cipolla sedano prezzemolo pomodoro o concentrato, sale, pepe, volendo un dado, volendo osso, volendo zampetto.
In pentola mettere a freddo la carne in abbondante acqua e farla bollire
- per 1 ora coperta in pentola normale, meglio sentire con la forchetta se è cotto
- per ½ ora in pentola a pressione a poi lasciare freddare
- LESSO :
Vedi “Brodo”
- VITE
una volta fatto il
lesso, o avuta della carne lessa o arrosto da usare, tagliarla a fettine sottili
e metterla a strati con la salsa tonnée finendo con la salsa decorata come può
suggerire il tuo senso estetico di piccola donna cresce con quel che vuoi.
- Salsa tonnée – doppia “e” perché siamo in aggettivo femminile francese
Fare la maionese come sai, ricordati di metter olio di semi e non di oliva
Nel frullatore, aggiungere: scatoletta di tonno sott’olio – quantità varia – capperi e basta.
Il vispo lo danno i capperi, che per frullare possono essere anche grossetti
mentre per decorare devono essere piccoli e uniti a verdure sottaceto colore
rosso, rosa, giallo, o anche a fiori, pesciolini, vitellini, non conchiglie
perché sono dure.
LESSO
RIFATTO CON LE CIPOLLE
Insieme a “i piselli
freschi” è il sapore che sento quando parlo della mia nonna Fortunata anche
perchè lei lo faceva spesso; come tutte le donne di Campi, lei preferiva un
lavoro alternativo ai lavori di casa puri e semplici ( un giorno parleremo dei
suoi lavori alternativi)e, come tutte le donne di Campi, la mattina ”metteva
la pentola”. A pranzo si mangiava brodo ( una zuppina brodosina con
dimolto pane) e la sera lesso rifatto con le cipolle, morbido, di poco impegno
culinario, e diuretico.
Eccolo:
-
Tagliare a fettine sottili cinque o sei cipolle Ø 7 e metterle a cuocere in
acqua per togliere il forte; salare per scioglierle meglio e pepare perché si.
-
Tagliare il lesso avanzato (circa 1/2 chilo) a cubetti di 2 cm di diametro e
metterlo insieme alle cipolle finché queste siano sfatte e costituiscano il
sughetto/contorno della carne.
-
Cuocere a fuoco molto basso e aggiungere via via brodo vero o brodo di dado.
Se non avete problemi
di linea e sopportate un po’ di grassi, aggiungete all’acqua iniziale un
po’ d’olio o una noce di burro.