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RISOTTO ALLA ZUCCA 

L’altro giorno sono andata a Campi, al Paradiso, per vedere una cosa di con finanza con un collega e, dopo tanto tempo, ho conosciuto Paolo, un omino che coltiva l’orto vicino al “mio “ contadino: è il babbo del prete di S.Cresci e quando io gli ho chiesto come si sente ad avere un figlio prete, lui ha cambiato discorso, non so perché, ed ha parlato di come suo figlio è sempre molto impegnato, notte e giorno, e di come  non è il figlio che vive con loro, ma sono loro che vivono con lui; io, veramente, in quel momento volevo solo sapere se le speranze che uno mette in un figlio si erano per lui realizzate o no ed allora gli ho detto che dovrebbe esser fiero di avere un figlio prete perché è una persona che fa del bene a tutti. Ha abbassato la testa e aveva gli occhi lucidi.

Prima che me ne andassi mi ha chiesto se volevo una zucca da inverno ed io: grazie, ma lei come la cucina? “ah, io non lo so, me l’hanno regalata, ma io e mia moglie non sappiamo come si mangia; se le fa piacere la prenda”  Va bene, grazie, la mangerò alla sua salute e poi le dico come l’ho fatta.

E io l’ho fatta come me l’ha insegnata in tre parole la Giovanna B. in risotto alla zucca:

prima di tutto: il riso deve essere  carnaroli

quindi: fare il “sugo”rosolando una cipolla in poco burro, poi la zucca a tocchetti, sale, dado con acqua per finirla di cuocere.

Poi, fare il riso rosolando una cipolla, bagnare di vino, aggiungere il brodo come fa il babbo per il riso “alla troiona” e, a quel momento, aggiungere anche  il “sugo” fatto prima. Sale, pepe, e, alla fine - ecco il segreto-  aggiungere taleggio o robiola e molto parmigiano grattato altrimenti rimane proprio sciapito come un riso alla zucca, direbbe la Lucha D.. Perfetto anche un po’ di finocchietto fresco, ma non sempre è a disposizione. Tenere liquidino.

Il bello del risotto è di servirlo nella sua zucca scavata e fatta diventare una zuppiera, e così ho fatto; se posso la fotografo e porto la fotografia a Paolo, e forse continuo il discorso del figlio prete, mi incuriosisce.

………………….. e così via

….Stretta la foglia (o soglia?), larga la via,

Dite la vostra che ho detto la mia.  

Nel senso che se avete qualcosa da aggiungere, benvenga

     Ciao baby